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Delibera della Giunta Provinciale del 14 marzo 2005 n. 746

Misure fitosanitarie per la lotta contro il colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora) nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano

Articolo 1 - Scopo generale
1. La lotta contro il colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora) e il suo agente patogeno è obbligatoria sul territorio provinciale al fine di prevenire la sua introduzione e diffusione.

Articolo 2 - Piante rientranti nella lotta
1. Le misure previste dal presente provvedimento nell'ambito della lotta di cui all'articolo 1 si riferiscono ai seguenti generi di piante:
- melo (Malus);
- pero (Pyrus);
- pero corvino (Amelanchier);
- agazzino (Pyracantha);
- stranvesia e fotinia (Photinia);
- cotogno del Giappone (Chaenomeles);
- nespolo (Mespilus);
- cotogno (Cydonia);
- sorbo (Sorbus);
-
biancospino (Crataegus);
- nespolo del Giappone (Eriobotrya);
- cotognastro (Cotoneaster).

Articolo 3 - Denuncia dei casi sospetti
1. È fatto obbligo a chiunque denunciare immediatamente ogni caso sospetto di colpo di fuoco all’Ufficio provinciale frutti-viticoltura presso la Ripartizione agricoltura indicando il tipo di pianta, il luogo ove è situata e la diffusione del batterio.

2. Qualora trattasi di piante situate da meno di due anni nel luogo devono essere comunicati anche il vivaio o la giardineria, dalla quale provengono.

3. L'Ufficio provinciale frutti-viticoltura provvede ad effettuare le necessarie ispezioni visive ed analisi batteriologiche avvalendosi della collaborazione dell’Ufficio provinciale per la sperimentazione agraria o, se necessario, di altri laboratori specializzati.

4. Le prove per le analisi possono essere prelevate solamente da funzionari dell’Ufficio provinciale frutti-viticoltura o da altre persone a tal fine incaricate.

5. Le piante ospiti, dalle quali vengono prelevati i campioni al fine dell’analisi, devono essere contrassegnate. Sul prelievo dei campioni deve essere redatto apposito verbale.

6. Fino alla conoscenza del risultato delle analisi, la pianta sospetta o parte di essa, i suoi frutti, gli alveari di api nonché gli imballaggi non possono essere trasportati fuori dalla relativa area o dal campo dichiarato contaminato senza permesso da parte dell’Ufficio provinciale frutti-viticoltura.

Articolo 4 - Accertamento ufficiale
1. Qualora le analisi batteriologiche confermino la presenza di Erwinia amylovora in un campione di materiale vegetale, l’Ufficio provinciale frutti-viticoltura avvisa per iscritto il detentore della pianta infetta ed ordina la sua estirpazione e distruzione. In considerazione del rischio fitosanitario può essere disposta anche l’estirpazione e la distruzione di tutte le piante ospiti sintomatiche e asintomatiche presenti in un raggio determinato a seconda della necessità, anche senza analisi di laboratorio.

Articolo 5 - Estirpazione e distruzione di piante infette
1. La persona avvisata ai sensi dell’articolo 4 deve provvedere ad estirpare e distruggere immediatamente le piante di cui all’ordinanza. Le piante e parti di esse devono essere, se possibile, bruciate in loco, altrimenti in un altro luogo adeguato, evitando comunque un’ulteriore diffusione dell’agente patogeno.

2. Al termine delle operazioni tutti gli strumenti e macchinari nonché il vestiario utilizzati nell’ambito dell’estirpazione e della distruzione delle piante devono essere sterilizzati per via chimica e fisica.

3. L'adempimento di tali obblighi avviene sotto il controllo dell’Ufficio provinciale frutti-viticoltura.

Articolo 6 - Trasporti vietati
1. Durante i dodici mesi successivi alla scoperta dell’ultimo caso accertato di colpo di fuoco è vietato trasportare al di fuori della zona circostante il caso accertato, per un raggio di un chilometro, le piante di cui all’articolo 2 o parti di esse senza preventiva autorizzazione dell’Ufficio provinciale frutti-viticoltura.

2. La delimitazione geografica della zona di cui al comma 1 viene pubblicata sul sito internet dell’amministrazione provinciale.

Articolo 7 - Interventi per la lotta contro il colpo di fuoco
1. L’Ufficio frutti-viticoltura può disporre tutte le misure agronomiche nell’ambito della lotta contro il colpo di fuoco batterico, sentito il centro di consulenza della frutti-viticoltura o la Ripartizione provinciale sperimentazione agraria e forestale.

Articolo 8 - Misure concernenti le api
1. Il direttore della Ripartizione provinciale agricoltura determina annualmente le misure preventive da adottare contro la diffusione del colpo di fuoco tramite le api.

Articolo 9 - Piante ornamentali vietate
1. Nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano è vietato il commercio e la messa a dimora di piante del genere
agazzino (Pyracantha),
nespolo (Mespilus),
cotogno (Cydonia),
biancospino (Crataegus),
cotognastro (Cotoneaster),
stranvesia e fotinia (Photinia)
nonché di quelle appartenenti alle specie
pero corvino (Amelanchier canadensis e Amelanchier alnifolia),

2. Rimane salvo l’obbligo, già contenuto nell’allegato della deliberazione della Giunta provinciale n. 346 del 10 febbraio 2003 per i detentori, di estirpare e distruggere secondo le modalità di cui all’articolo 5, comma 1, le piante appartenenti al genere cotognastro (Cotoneaster) ed agazzino (Pyracantha) presenti sul territorio provinciale fino ad un’altitudine di 1.400 metri s.l.m.

Articolo 10 - Vigilanza
1. La vigilanza sull’applicazione delle prescrizioni e dei divieti contenuti nell’articolo 9 anche per quanto concerne il commercio ambulante è svolta dai comuni territorialmente competenti. Il controllo delle giardinerie e delle aziende vivaistiche e sul rispetto delle altre prescrizioni contenute nei precedenti articoli viene esercitato dall’Ufficio provinciale frutti-viticoltura che può avvalersi anche della collaborazione del personale in servizio presso gli altri uffici della Ripartizione agricoltura.

2. Nell’ambito di quanto previsto dal primo periodo del comma 1 il sindaco del relativo comune – nel caso dell’accertamento di una violazione – informa immediatamente per iscritto l’Ufficio provinciale frutti-viticoltura. Il direttore di questo ufficio intima il trasgressore ad estirpare e distruggere le piante di cui all’articolo 9, commi 1 e 2, fissandone un determinato termine. Una copia dell’intimazione viene trasmessa al comune territorialmente competente con l’invito ad accertare il rispetto del provvedimento. Il sindaco del comune comunica per iscritto all’Ufficio provinciale frutti-viticoltura, se il detentore delle piante ha adempiuto agli obblighi contenuti nell’intimazione.

Articolo 11 - Disposizioni finali
1. I comuni sono comunque obbligati a mettere a disposizione degli spazi idonei al deposito delle piante estirpate ai sensi dell’articolo 10, comma 2, ed a garantire un adeguato servizio di smaltimento delle stesse, attenendosi alle direttive eventualmente impartite dall’Ufficio provinciale frutti-viticoltura.